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23/01/2018

Chirurgia intima femminile: quali sono gli interventi?

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Chirurgia intima femminile: quali sono gli interventi?

La chirurgia estetica non è più un tabù. Parlare di interventi di chirurgia intima femminile è invece ancora imbarazzante. Dedichiamo questo articolo a tutte coloro che vogliono saperne di più

La chirurgia intima femminile è un argomento di cui si fa ancora fatica a parlare, sia per l’entità del tema che per il senso di pudore diffuso tra le donne.  Se da una parte confrontarsi con le amiche, provoca tuttora non poco imbarazzo, dall’altra gli interventi intimi sono sempre più richiesti.  Solo nel 2014 l’Aicpe (Associazione italiana chirurgia plastica estetica), stima che sono stati ben 3.300 le operazioni di chirurgia intima femminile effettuate, ovvero l’1,3% degli interventi estetici in totale. Ma i numeri sono in costante aumento.

  Questo perché le donne diventano sempre più consapevoli che prendersi cura di sé, anche della loro sfera più intima e privata, è fondamentale per condurre una vita, anche sessuale, appagante e soddisfacente.

Quali sono gli interventi di chirurgia (plastica ed estetica) femminile?

In seguito analizzeremo, quali sono gli interventi intimi femminili:

  • Più richiesti da un punto di vista funzionale
  • Più effettuati dopo il parto e post traumi
  • Più praticati per motivazioni estetiche

Labioplastica: intervento intimo più richiesto

La labioplastica è l’intervento più richiesto. Si tratta del rifacimento delle piccole o grandi labbra, per motivazioni estetiche ma soprattutto funzionali. Questo tipo di intervento si suddivide ulteriormente in:

  • Labioplastica riduttiva delle piccole labbra

Da un punto di vista prettamente estetico, le piccole labbra devono essere più piccole e non debordanti rispetto alle grandi labbra. Il difetto più diffuso è l’ipertrofia (aumento di volume di un organo o di un tessuto) che può determinare anche una protrusione imbarazzante al di là delle grandi labbra. Labbra troppo grandi infatti, possono causare irritazioni e disagi, specie se si indossano indumenti attillati o si praticano attività sportive.

Come risolvere questo disagio? Attraverso un intervento in anestesia locale (eventualmente associata a sedazione), che riduce e rimodella in modo simmetrico le piccole labbra.

  • Labioplastica delle grandi labbra

Allo stesso modo, le grandi labbra possono apparire esuberanti e ipertrofiche, e acquisire una flaccidità visibilmente poco attraente. In questo caso si effettuano operazioni di riempimento con innesti di tessuto adiposo (lipofilling) prelevato dall’addome o dall’interno coscia, per donare nuovamente un aspetto turgido e giovanile, alla parte interessata.

Per entrambi gli interventi di labioplastica, si può riprendere l’attività lavorativa dopo un paio di giorni, mentre l’attività sessuale dopo circa 45 giorni.

Vaginoplastica: più effettuata dopo il parto

La vaginoplastica è l’intervento più effettuato dopo il parto. Questo perché un parto naturale o un trauma, possono può causare un eccessivo rilassamento con conseguente perdita del tono muscolare perineale e della parete vaginale. La vaginoplastica comprende una serie di interventi per migliorare l’aspetto estetico della parte esterna della vagina, volti a:

  •  Ridurre le dimensioni dell'orifizio vaginale e della porzione più esterna della vagina
  • Aumentare il tono muscolare per ridurre il rilassamento e migliorare la sensazione sessuale.

Queste operazioni possono realizzarsi in day surgery, dunque senza ricovero ospedaliero, e in anestesia locale con sedazione. Grazie a questa operazione, la paziente può dunque riappropriarsi della propria ‘femminilità’ e vivere una vita sessuale sicuramente più appagante.

Rimodellamento del Monte di Venere

Tra gli interventi intimi femminili più richiesti per motivazioni estetiche, ritroviamo il rimodellamento del Monte di Venere. Questi, per essere di aspetto gradevole, deve essere turgido e leggermente pieno. Capita però in alcuni casi, che questi può essere esageratamente protruso, con caratteristiche quasi maschili o al contrario, apparire piuttosto vuoto e scavato.

Nella prima situazione, e quindi in caso di ipertrofia, si pratica una liposuzione in anestesia locale; se all’ipertrofia è accompagnato anche un invecchiamento dei tessuti sottocutanei si effettua un lipofilling (sempre in anestesia locale) per donare nuovo vigore e tonicità.

In entrambi i casi, il recupero post operatorio consentono una rapida ripresa della vita lavorativa.

Qualunque sia il tuo disagio intimo, parlane con un chirurgo esperto ed affidabile, che sappia consigliarti come e cosa fare. E ricorda: prendersi cura della propria femminilità è un tuo diritto.

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