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18/04/2018

Come Scegliere la Misura (Giusta) delle Protesi al Seno

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Come Scegliere la Misura (Giusta) delle Protesi al Seno

Vorresti rifarti il seno ma hai bisogno di maggiori informazioni su come scegliere la misura delle protesi al seno più adatte alla tua fisicità? Ecco quello che ti serve sapere

Per chi sta pensando di rifarsi il seno, in un precedente articolo abbiamo trattato la differenza tra la mastopessi e la mastoplastica additiva, due tecniche chirurgiche differenti per ridare volume al proprio decolleté. Abbiamo anche visto che la mastopessi può essere effettuata con l’introduzione di protesi (mastopessi additiva) proprio come nel caso di un intervento di mastoplastica additiva. Ma come scegliere la misura (quella giusta) delle protesi al seno? Come avere un aspetto naturale che non comprometta la propria fisicità? Scopriamolo insieme.

Come scegliere la misura delle protesi al seno? È una questione di calcolo!

 

Proprio così: più che parlare di gusto o desiderio della paziente, per avere un risultato ottimale bisogna prendere le giuste misure e fare le adeguate proporzioni. Le protesi più adatte alla tua persona sono il risultato del rapporto tra:

  • Altezza
  • Peso
  • Torace
  • Qualità dei tessuti
  • Diametro della ghiandola.

E il risultato ottenuto dipenderà dai seguenti fattori:

  •  Tipo di rimodellamento desiderato
  • Tipo di tessuto
  • Caratteristiche fisiche.

Ma come capire qual è la misura giusta? Continua a leggere.

Come capire la misura delle protesi in base al proprio seno

Facciamo una piccola premessa. La circonferenza del seno si calcola in centimetri cubici (cc). Se ti rivolgi al chirurgo dicendo che desideri una coppa C, potrebbe essere piuttosto ambiguo. Questo perché una coppa C di una marca di reggiseno potrebbe non corrispondere ad un'altra. Parlare della taglia desiderata potrebbe essere un buono spunto per iniziare una  conversazione, ma  tecnicamente bisogna esprimersi ini volume. 

Capiamo allora a quanti cc corrispondono le varie tipologie di coppe.

  • COPPA A: 150cc
  • COPPA B: 300cc
  • COPPA C: 450cc
  • COPPA D: 600cc

La stessa misura equivale in grammi (ad es. 150 cc= 150 gr.)

Esempi: Se hai una 2° di misura toracica, una coppa di reggiseno A/B di circa 150 cc, pelle sottile e seno proporzionato, e desideri una 2° abbondante o una coppa C, facilmente la scelta delle protesi cadrà su quelle da 240-300 cc.

Se invece possiedi una 3° misura di torace, una coppa B scarsa (250 cc) e vorresti una 3° piena coppa C, le protesi oscilleranno tra i 250/270 cc se inserite sopra il muscolo (tecnica sotto-ghiandolare). Misureranno oltre i 300 gr invece, in caso di inserimento sotto il muscolo, in quanto si avrà un effetto più naturale, ma una perdita di volume pari al 15%.

Protesi mammarie: cosa contengono e quanti tipi ci sono

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Tutte le protesi sono costituite da un involucro di silicone e possono contenere gel o soluzione fisiologica. Il gel rende solitamente la protesi mammaria più morbida e fa in modo che il volume resti inalterato nel tempo.

Le protesi per il seno si suddividono in:

  • Tradizionali o rotonde: ideali per un seno svuotato e con muscoli pettorali ben definiti
  • Anatomiche o a goccia: consigliati in caso di seno molto svuotato, con sottile muscolo pettorale e con minimo o assente sviluppo della mammella. Se dopo l’intervento di mastoplastica additiva la pelle si presenta ancora lassa, è consigliabile abbinare anche una mastopessi in modo da risollevare e riempire i seni in un unico tempo chirurgico.

La tecnica Dual Plane

Se la paziente è particolarmente magra e quindi non presenta massa grassa nella zona interessata, la tecnica chirurgica più adatta per l’inserimento protesi è la Dual Plane. In questo caso:

  • La protesi viene coperta dal muscolo solo parzialmente (nella parte superiore)
  • Non si ha il cosiddetto ‘effetto a palloncino’ grazie alla porzione inferiore che rimane libera

Ecco perché la tecnica sotto-ghiandolare viene sempre meno adoperata, a meno che la paziente non presenta tessuti troppo spessi.

Come scegliere la misura delle protesi: la prova del riso ‘fai da te’

Una modalità curiosa e soprattutto 'fai da te' è la cosiddetta ‘prova del riso’. Prendi un calzino di quelli che arrivano fino al ginocchio e riempilo con del riso. Per avere un effetto Coppa B (per intenderci una 3° poco abbondante di seno) inizia a provare con 10 gr di riso che equivalgono a 300 cc. Schiaccia il riso contenuto nel calzino e ponilo all’interno di un tuo reggiseno (non imbottito). Ti piace il risultato? Da questo momento puoi continuare ad aggiungere o a diminuire il contenuto, fino a quando non avrai raggiunto il risultato desiderato.

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