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06/11/2017

Gravidanza e Addominoplastica: le 3 Paure più Diffuse

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Gravidanza e Addominoplastica: le 3 Paure più Diffuse

Gravidanza e addominoplastica: si può avere un bambino dopo un’addominoplastica? Dopo il parto, l’intervento può risolvere il problema della pancia molle? Le risposte alle paure più comuni

Gravidanza e addominoplastica: un tema piuttosto sentito tra le donne. Molto frequenti le preoccupazioni relative ad una futura operazione di addominoplastica in seguito al parto e, viceversa, cresce la tensione laddove ci si è già sottoposte all’intervento e si desidera (o è in atto) una gravidanza. Scopriamo le domande più frequenti.

Gravidanza e addominoplastica: le 3 domande (e preoccupazioni) più frequenti

Tra le domande più frequenti riportiamo le seguenti:

  1. “Anni fa mi sono sottoposta ad un intervento di addominoplastica. Ora ho scoperto di essere incinta. L’addominoplastica può essere pericolosa per la gravidanza? I risultati estetici dopo il parto saranno disastrosi?”
  2. “In seguito a una gravidanza ho diastasi retti addominali e smagliature. L’addominoplastica è una soluzione efficace alla pancia flaccida?”
  3. “Ho la pancia molle, vorrei sottopormi ad un intervento estetico, ma avendo un bambino piccolo ho paura che in seguito all’operazione non potrò prendermi cura di lui. Ha qualche consiglio?”.

Come puoi notare si tratta di 3 situazioni diverse, ma tutte unite da un unico filone: la preoccupazione di non piacersi più e il timore di fare del male al bambino.

(Ti potrebbe interessare: addominoplastica e mini addominoplastica, la differenza)

Addominoplastica e gravidanza: le risposte alle vostre domande

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Avere una pancia piatta è un desiderio comune che non sempre può realizzarsi attraverso l’esercizio fisico e una corretta alimentazione. A volte infatti, dieta e ginnastica non sono la soluzione per eliminare la famosa ‘pancetta’ e, stesso discorso vale anche dopo una gravidanza: anche se si ritorna al proprio peso-forma ci si può ritrovare con un tessuto cutaneo che ha perso totalmente la sua elasticità. Ecco perché, in entrambi i casi (prima e dopo una gravidanza), è possibile ricorrere all’addominoplastica.

Rispondiamo alla prima domanda:

“Anni fa mi sono sottoposta ad un intervento di addominoplastica. Ora ho scoperto di essere incinta. L’addominoplastica può essere pericolosa per la gravidanza? I risultati estetici dopo il parto saranno disastrosi?”

Non è un dato assolutamente certo che la gravidanza sia devastante per l’estetica addominale. In questo caso, due sono i consigli e le precauzioni da adottare per non avere alcun tipo di problema:

  • Indossare una panciera contenitiva per poter permettere ai muscoli retti dell'addome di restare sintetizzati.
  • Tenere il peso sotto controllo (ingrassare in media, non oltre i 10 chili nel periodo della gravidanza).

La risposta alla seconda domanda:

“In seguito a una gravidanza ho diastasi retti addominali e smagliature. L’addominoplastica è una soluzione efficace alla pancia flaccida?”

Assolutamente sì. Per addominoplastica si intende: l’intervento chirurgico che mira al rimodellamento della parete addominale, attraverso l’asportazione di cute e tessuto adiposo in eccesso.

… E alla terza

“Ho la pancia molle, vorrei sottopormi ad un intervento estetico, ma avendo un bambino piccolo ho paura che in seguito all’operazione non potrò prendermi cura di lui. Ha qualche consiglio?”.

Per un esito positivo e un risultato definitivo, è giusto che la potenziale paziente sappia che dopo una plastica addominale, non potrà effettuare sforzi eccessivi, come sollevare le buste della spesa o prendere in braccio bambini, per almeno due settimane.

Addominoplastica e gravidanza programmata: meglio aspettare?

La gravidanza è senz’altro un fattore che predispone al rilassamento cutaneo addominale. Come scritto precedentemente, rimanere incinte può mettere a dura prova la struttura della parete addominale, ma questo non vuol dire che l’estetica addominale ne venga sicuramente compromessa. L’importante è tenere d’occhio il peso.

Se invece il disagio è tale da non sopportare l’attesa, allora si può consigliare l’intervento immediato, a patto che la paziente sia consapevole che il risultato attuale potrebbe essere influenzato negativamente dalla successiva gravidanza. In questo caso, potrebbe essere necessaria una successiva operazione di minore entità, per rispristinare la situazione precedente.

I fattori che influenzano l’intervento e i risultati di un’addominoplastica:

  • Entità dell’inestetismo
  • Entità del disagio
  • Età del soggetto
  • Qualità della pelle
  • Tempo d’attesa per la gravidanza programmata

In sintesi: se desideri avere un bambino o lo hai già avuto, l’addominoplastica non è un problema. Goditi appieno la gravidanza nel caso tu abbia già effettuato l’operazione (con i dovuti accorgimenti), e se dopo il parto l’aspetto del tuo addome potrebbe poi crearti dei disagi, puoi sempre ricorrere alla chirurgia estetica.

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