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Mastopessi, ecco come avviene l'intervento che solleva o riduce il seno

09/01/2019

Mastopessi, cosa è e a cosa serve

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Mastopessi, cosa è e a cosa serve

Quando trattiamo in generale di mastopessi, stiamo parlando di un intervento di chirurgia plastica che ha a che fare con il rimodellamento del seno. Durante questa particolare procedura, infatti, un chirurgo plastico tende ad alzare e rimodellare il seno femminile al fine di donargli un aspetto più sodo e rotondo. Inoltre, la mastopessi si occupa anche di rimodellare la forma dell'areola – ovvero la parte colorata che circonda il capezzolo.

Con l'avanzamento dell'età, infatti, il seno tende sempre più a perdere la propria fermezza ed elasticità. Attraverso le gravidanze, l'allattamento, ma anche i repentini cambi di peso, dunque, il seno può subire numerose trasformazioni che accelerano questo progresso di invecchiamento.

Potreste dunque desiderare di correggere tali imperfezioni con questa particolare tipologia di chirurgia plastica, specialmente se avete notato il vostro seno notevolmente più cadente e svuotato nel corso degli ultimi anni. In più, passando alla dimensione dei seni, ricordiamo che la mastopessi si qualifica ottimamente anche nella correzione delle dimensioni del seno attraverso interventi di mastopessi additiva o mastopessi riduttiva.

Sebbene si tratti di un intervento che ha notevolmente a che fare con il miglioramento non solo estetico, ma anche della condizione psicologica e di vita delle pazienti che vi sono sottoposte, generalmente questo tipo di operazione di chirurgia plastica non è mutuabile.

Procedure: come avviene l'intervento?

Il chirurgo plastico esegue l'intervento di mastopessi attraverso una serie di procedure prestabilite in base a qual è il risultato finale da noi desiderato. La tecnica utilizzata dal chirurgo in questione, dunque, inciderà notevolmente sulla durata e sul dolore percepito nel periodo post-operatorio (ma si potrà correre facilmente ai ripari grazie alla terapia farmacologica fornita dal chirurgo e da seguire con rigore dopo l'intervento).
Prima di procedere con l'intervento, è probabile che il chirurgo vi chieda di smettere di assumere determinati tipi di farmaci, come ad esempio l'aspirina ed altri farmaci che potrebbero compromettere la fluidità del sangue. Se invece siete fumatrici, dovrete imperativamente smettere di fumare almeno per quattro settimane prima dell'operazione. Queste raccomandazioni sono essenziali in quanto incidono drasticamente sull'abilità del corpo di riuscire a guarire dopo l'intervento e non seguire tali indicazioni potrebbe addirittura compromettere gli esiti dell'operazione e la capacità di cicatrizzazione della pelle. In generale, l'intervento di mastopessi non ha una durata particolarmente estesa e varia dalle 2 alle 3 ore. Vediamo adesso quali sono gli step dell'operazione.

  1. Il chirurgo vi farà sedere in posizione eretta e poi seduta per riuscire a determinare la nuova posizione del capezzolo sul seno e l'altezza dei seni stessi, così da offrire un risultato quanto più naturale possibile.
  2. Durante l'operazione sarete addormentate. L'intervento, infatti,avverrà in anestesia totale e pertanto vi sarà somministrato un medicinale anestetico che vi rilasserà e placherà ogni tensione.
  3. Il chirurgo inizierà ad incidere la pelle. Dopodiché, si provvederà a rimodellare il seno della paziente e poi solo successivamente si procederà con l'eventuale innesto della protesi mammaria o con la scultura del seno attraverso la sua riduzione o tramite liposcultura.
  4. Alla fine dell'operazione, il chirurgo chiuderà le suture e si procederà con la terapia post-operatoria. Appena dopo l'intervento, la paziente potrà sentirsi stordita, dolorante e poco ricettiva agli stimoli dell'ambiente circostante, ma non ci sarà bisogno di allarmarsi in quanto si tratterà semplicemente di una reazione molto comune all'anestesia totale.
  5. Periodo post-operatorio: per il rientro nella propria abitazione, l'assistenza da parte di qualcuno di fidato sarà fondamentale, soprattutto nei primi tempi durante i quali la paziente potrà lamentare dolore o disagio nella zona sottoposta all'intervento. Si raccomanda pertanto di non sottovalutare alcun sintomo e rivolgersi al chirurgo per qualsiasi perplessità.

Cosa succede dopo l'operazione?

Come abbiamo anticipato, durante i primi periodi sarà normale avvertire una sensazione di disagio dalle parti del seno. Sarà dunque opportuno indossare reggiseni appositi senza ferretti per almeno due o tre settimane dopo l'operazione e sarà obbligatorio dormire in posizione supina.

Il dolore, il gonfiore e le cicatrici apportate al seno dall'intervento si allevieranno gradualmente nel giro di qualche settimana ma, perché le protesi si stabilizzino ed il seno abbia la forma che desideriamo, possono volerci dai 2 ai 12 mesi per ottenere il raggiungimento dei risultati.

Nota importante: per il primo mese dopo l'operazione sarebbe meglio non praticare alcun tipo di attività fisica pesante.

Dopo l'intervento, potreste non essere in grado di allattare al seno. Se aveste intenzione di rimanere incinte in futuro, consultate il chirurgo per trovare la soluzione che fa più al caso vostro.

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