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27/02/2018

Acido Ialuronico o Botulino? Ecco la Differenza

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Acido Ialuronico o Botulino? Ecco la Differenza

Come trattare le rughe con l’acido ialuronico o il botulino? Quando ricorrere all’uno e quando all’altro? Capiamo la differenza e come trattare le varie tipologie di rughe

Dopo i 30 anni iniziano ad apparire in volto le prime rughe. Come correggerle o eliminarle nel tempo, è una questione di cui non tutti sono al corrente. C’è chi lo fa attraverso iniezioni di botulino e chi attraverso infiltrazioni di acido ialuronico. Ma qual è la differenza? Quando ricorrere all’uno e quando all’altro? Rispondiamo punto per punto.

Acido ialuronico e botulino: cosa sono e in cosa differiscono

Per comprendere la differenza, capiamo innanzitutto cosa sono queste due sostanze, entrambe impiegate nel campo dellamedicina estetica.

L’acido ialuronico è una sostanza contenuta naturalmente nel nostro corpo che viene impiegata per riempire le rughe del viso.

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Il botulino invece, è una tossina naturale volta a ridurre l’attività muscolare del viso. Questa venne inizialmente impiegata per correggere gli spasmi neurologici come i tic nervosi o le distonie muscolari come i torcicolli permanenti.

Come funziona il botulino?

Cosa fa il botox? Questa sostanza paralizza temporaneamente la zona da iniettare; state tranquilli, perché stiamo parlando di una paralisi assolutamente temporale.

Il botox è pericoloso?

Assolutamente no. Le quantità impiegate in medicina estetica sono infinitesimali e non intaccano minimamente le funzionalità dell’organismo. Ma quando usare i filler e quando il botox?

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Le 3 tipologie di rughe

Procediamo per step, per comprendere appieno la differenza e il giusto impiego di queste due tecniche.

Le rughe si dividono in: statiche e dinamiche.

A loro volta si suddividono in:

  • Rughe del terzo superiore: fronte e contorno occhi
  • Rughe del terzo medio e del terzo inferiore: naso, labbra, mandibola e mento

Per grandi linee, le rughe statiche si curano con i filler e le dinamiche tramite botox. Ma entriamo più nel dettaglio.

Differenza tra rughe statiche e dinamiche

Le rughe dinamiche

Le rughe dinamiche hanno origine dai movimenti continui del viso, e riguardano la zona del terzo superiore del viso, ovvero:

  • Rughe orizzontali della fronte
  • Rughe verticali tra le sopracciglia
  • Contorno occhi, ossia le ‘zampe di gallina’

Come si correggono le rughe dinamiche?

Questa tipologia di rughe va corretta con iniezioni di botulino e non con l’acido ialuronico. Questo perché lo scopo deve essere quello di ridurre le contrazioni facciali.

Quanto dura l’effetto del botulino e da che età ci si può sottoporre alle iniezioni?

L’effetto del botox è temporaneo: dura mediamente 6 mesi, ragion per cui le iniezioni vanno ripetute. È consigliabile iniziare con il botox verso i 50 anni, in quanto a questa età i filler non sono più efficaci, perché le rughe sono conseguenza del rilassamento cutaneo.

Le rughe statiche

Le rughe statiche del terzo superiore del viso

Questo tipo di rughe ha origine solitamente da posizioni assunte durante il sonno, pensa a quando si dorme tutta la notte sullo stesso lato. Queste possono essere corrette esclusivamente tramite filler (acido ialuronico e collagene) che hanno funzione riempitiva.

Le rughe statiche del terzo medio e inferiore facciale

Le rughe statiche sono quelle che si formano intorno al:

  • Naso
  • Labbra
  • Linea della mandibola

A differenza delle dinamiche, le rughe statiche possono essere corrette tramite filler all’acido ialuronico (o collagene). Le ‘collane di Venere’ invece, le rughe orizzontali che i formano intorno al collo, vanno trattate con il botulino, in quanto conseguenza del rilassamento cutaneo.

Quanto dura l’effetto dell’acido ialuronico e da che età ci si può sottoporre alle iniezioni?

È consigliabile sottoporsi alle sedute di filler intorno ai 30-35 anni. Per rispondere invece alla domanda ‘quanto durano i risultati dei filler?’ dobbiamo invece fare delle precisazioni.

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Tipologie di filler: temporanei, semipermanenti e permanenti

Filler temporanei

I filler temporanei hanno durata di circa 6 mesi. Trascorso tale periodo, la zona trattata ritorna esattamente come era prima dell’intervento. Il risultato è assolutamente naturale e possono essere iniettati a partire dai 30 anni.

Filler semipermanenti e permanenti

Nel caso di questi filler l’effetto riempitivo è duraturo e non si esaurisce mai completamente. Ciò significa che finito l’effetto, il viso non ritorna ad essere quello di una volta. L’operazione va dunque necessariamente ripetuta. Per questa ragione questa tipologia di filler è consigliabile intorno ai 60, perché se si cominciasse già intorno ai 40-50, si rischierebbe di avere con il tempo un aspetto poco naturale: la ruga apparirà distesa mentre la pelle intorno tenderà ad invecchiare.

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