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Mastoplastica additiva, cos'è e come aumenta il seno

10/12/2019

Mastoplastica additiva, come avviene l'intervento chirurgico per aumentare il seno

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La mastoplastica additiva è un intervento di chirurgia estetica che aumenta il volume del seno. Oggi si tratta di una delle operazioni di chirurgia plastica più gettonate, in quanto il seno è una parte del corpo femminile che viene considerata oggi di grande importanza. Il seno, infatti, è sinonimo di femminilità e spesso contribuisce all'autostima e alla sicurezza psicologica della paziente.
La mastoplastica additiva, dunque l'ingrandimento del seno, può essere ottenuto inserendo protesi mammarie in silicone (o altri materiali altrettanto sicuri) posti sotto o sopra il muscolo pettorale.

Generalmente si tende a preferire l'utilizzo di protesi di ultima generazione, prodotte da aziende certificate e garantite nel loro settore. Le protesi utilizzate nell'aumento del seno possono avere forme o dimensioni diverse, a seconda di ciò che la paziente desidera ottenere dall'intervento.

Cosa succede prima dell'intervento di mastoplastica additiva?

Per decidere sul tipo di intervento, si effettuerà una visita preliminare con un colloquio approfondito con il chirurgo, nello studio.
Durante l'intervista, saranno valutate le vostre esigenze e aspettative. È essenziale che il vostro chirurgo estetico comprenda profondamente i vostri desideri, per essere in grado di consigliarvi e indirizzarvi nel miglior modo circa metodi, forme e volumi delle protesi più adatti a voi.
In questa fase, inoltre, il chirurgo vi presenterà delle protesi di prova, che sono le stesse di quelle che verranno impiantate durante l'operazione e che, posizionate sopra il seno per essere ingrandite, ti daranno un'idea estremamente veritiera dell'effetto finale. Infine, la documentazione fotografica di una vasta serie di operazioni svolte dal team dello studio del chirurgo può fornirvi uno strumento aggiuntivo per riuscire a verificare i risultati ottenibili e la conferma delle vostre decisioni.

Come funziona un'operazione di mastoplastica additiva?

Le tecniche per l'inserimento della protesi sono varie, e la modalità più appropriata viene scelta dal chirurgo plastico insieme alla paziente, dopo la visita pre-operatoria, in base alle esigenze della paziente stessa attraverso parametri come l'età, la storia clinica ed tipo di protesi che si desidera impiantare.
La protesi per l'aumento del seno può essere inserita dietro la ghiandola mammaria, sopra o sotto il muscolo pettorale o attraverso un'ulteriore tecnica di chirurgia dove le protesi sono poste sotto la fascia del muscolo pettorale. In particolare, oggi sono state introdotte le cosiddette protesi anatomiche per assicurare un eccellente risultato finale post-operatorio, molto simile a un seno naturale.
Queste protesi sono posizionate sopra o sotto il muscolo pettorale in base al risultato che si desidera ottenere e, grazie alla loro forma e consistenza anatomica, sono stabili e durature. In moltissimi casi, infatti, non sarà necessario sostituirle a causa dell'usura.

Cosa succede dopo un intervento di mastoplastica additiva?

La sera dell'intervento, anche se dipende dalla portata dell'operazione, generalmente si è in grado di tornare a casa con un bendaggio che vi aiuterà a mantenere il seno in posizione e che sarà rimosso dopo 3-5 giorni.
Se dovesse insorgere un qualsiasi dolore post-operatorio (la cui possibilità è assolutamente da tenere in considerazione e del tutto normale), verrà prescritta una terapia analgesica orale, oltre agli antibiotici da prendere imperativamente come terapia post-operatoria.
I punti di sutura saranno rimossi dalle ferite circa due settimane dopo Durante questo periodo, è consigliabile evitare di svolgere attività faticose o sollevare oggetti pesanti.
Dopo 4 settimane, di solito è possibile riprendere tutte le normali attività, tra cui, ad esempio, la ginnastica.

Controindicazioni

La mastoplastica additiva generalmente non ha controindicazioni per la salute della paziente, ma vi sono alcune condizioni cliniche pregresse da tenere in conto e scelte di vita da fare prima di prendere in considerazione l'idea di sottoporsi a questo tipo di intervento. Nel caso di cancro al seno, gravidanza attiva o volontà di avere figli (infatti, in linea generale, la mastoplastica additiva non consente di poter allattare dopo l'operazione) ed altre condizioni cliniche che possono interferire con l'aumento chirurgico del seno, la mastoplastica additiva è vivamente sconsigliata.
A meno che non si tratti di un intervento di ricostruzione del seno in successione alla formazione ed asportazione di una neoplasia del seno, questa operazione non è mutuabile.

 

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